La natura morta è uno dei generi pittorici fra i più eseguiti ed apprezzati soprattutto nel corso del Seicento e tra i più presenti nelle raccolte private. Le rappresentazioni di oggetti, animali, fiori e frutta - dipinte in modo essenziale e realistico o con raffinatezza e fantasia - propongono immagini tipiche della quotidianità domestica. Racchiudono però anche significati simbolici, spesso complessi, relativi a riflessioni morali e filosofiche sul senso dell'esistenza e sulla fragilità della vita umana.
L'opera di Berentz, esponente della scuola romana di fine Seicento, segue la tipologia della natura morta barocca. Fiori, frutta e ortaggi, oggetti d'arredo - in questo caso alcuni raffinatissimi cristalli e vassoi metallici - ed elementi architettonici classicheggianti, creano una composizione estremamente ricca ed elegante.
È evidente la ricerca della molteplicità dei colori, la combinazione delle forme e delle linee, lo studio di elaborati giochi luminosi sulle superfici. In questo caso l'attenzione dell'artista si rivolge principalmente alla purezza estetica e alla perfezione decorativa. I riferimenti simbolici sembrano rimanere in secondo piano , anche se è possibile cogliere nell'insieme l'affermazione di un principio di armonia nella varietà delle cose.